Si svegliò udendo alcune voci. In un primo momento pensò che il solaris si fosse fermato, anche se era troppo stordita per aprire gli occhi e controllare, ma il motore stava ancora ronzando. E poi la voce maschile che stava parlando non era quella di Sonny.
«… giù a Honeycomb. Sto cercando Trader Kearney. Chiunque sappia dove si trovi, gli dica che ho una partita di palle di cannone che voglio vendere, pagamento in contanti.»
Intervenne un’altra voce, questa volta di donna. Aveva un tono diverso, non confuso o disturbato, ma lontano, come se provenisse da una distanza maggiore. «Penso che incontrerete un temporale, eh? Kearney è a New McCook con…» vi fu una scarica di statica «ma non penso che stia cercando palle di cannone. Secondo me, si tratta di Nance Fremont.»
Delanna immaginò che si trattasse di una specie di bollettino radio. Maggie aveva menzionato qualcosa sul fatto che si sarebbe messa in contatto con lei via radio. Ecco cosa intendeva dire. Giacque con gli occhi chiusi, ascoltando.
«Se pensa che Nance gli presterà attenzione, allora è pazzo» proseguì la voce, punteggiata di scariche di statica una parola su tre. «Non con York Chantsall nei paraggi.»
Delanna si corresse: non era un bollettino. Era un angolo in cui i ficcanaso potevano mettersi a spettegolare.
Vi fu un’altra scarica di statica, poi una voce completamente diversa affermò, «A proposito di matrimoni, avete sentito di…»
Sonny allungò una mano e spense la radio.
«Perché l’hai spenta?» gli domandò Cadiz.
«In questo solaris non ascolteremo la radio,» la informò Sonny.
«Perché no?»
«Lo sai il perché.»
«Ma lei sta dormendo,» gli fece notare Cadiz.
«Ho detto di no,» rispose Sonny.
Vi fu un attimo di silenzio, poi Cadiz replicò, «Ti preoccupi dei suoi sentimenti, immagino. Questo è buffo: proprio tu che ti preoccupi tanto dei suoi sentimenti. È un vero peccato che tu non sia in grado di preoccuparti anche dei sentimenti della tua famiglia o dei tuoi amici. Sai come l’ho scoperto? Ascoltando la radio. Quella ficcanaso di Liz Infante a Blue Rug ha chiesto di rintracciarmi. ‘Oggi Sonny Tanner ha trovato una moglie a Grassedge. E ora cosa farà Cadiz Flaherty? Ho sentito dire che ha fatto a pezzi il suo bouquet di nozze!’» Cadiz sembrava più indignata che ferita.
«Mi dispiace,» mormorò Sonny. «Fino a quando non sono andato a Grassedge, non sapevo se sarebbe rimasta oppure no.»
«E da come sembrano stare le cose, non lo sai ancora. Non si sta comportando esattamente come la tipica sposina felice. Si sta comportando come qualcuno che pensa di avere commesso un terribile errore.»
«È stanca,» le ricordò Sonny. «Ieri notte non è riuscita a chiudere occhio, grazie al benvenuto canterino di Chancy e compagnia. Immagino che sia stata tu a organizzare tutto.»
«Io?» esclamò Cadiz. «Io ero con gli animali a consumarmi gli occhi a furia di piangere perché non ero io quella a cui stavano facendo la serenata.»
«Ci scommetto,» ribatté Sonny. «Tu ti stavi consumando gli occhi perché, adesso che sono sposato, non puoi più usarmi per fare arrabbiare e ingelosire B.T.»
«B.T. Tanner può anche rimanere a seccare in un crepaccio!» affermò Cadiz. «La tua sposina non può sentire la radio. Dorme. Ha russato per tutta la mattinata.»
Delanna udì un interruttore che scattava e la stessa voce che era stata interrotta in precedenza riprese a blaterare. «… l’ha buttato fuori. Giusto in braccio a Chancy e ai suoi cantori. Ha passato la notte nel suo solaris.»
Intervenne un’altra voce, come se stesse portando avanti una conversazione. «Lo sapete che con gli Stranieri succede sempre questo. Ricordate quella volta che Willy Schell tornò da Starbuck dopo avere sposato quella Pursoor piccola e scura, come si chiamava?»
«Be’, ma la moglie di Sonny è nata qui. Ovviamente, è andata per tutti quegli anni in quella scuola per aristocratici, come si chiamava?»
Una nuova voce affermò, «Io ho sentito che la prima cosa che ha detto quando ha visto Sonny Tanner era che voleva trovare un avvocato per tentare di ottenere il divorzio.»
«Allora devi avere sentito male,» intervenne la voce di una ragazza. Ma di cosa si tratta? si chiese Delanna. Di una specie di dibattito via radio? «Chiunque pensi che Sonny non sia l’essere più bello a est delle Pianure di sale deve essere pazzo.»
«Sì, be’, Lizabeth,» replicò la prima voce. «Sappiamo tutti cosa provi per Sonny. E un vero peccato che sua moglie non la pensi nello stesso mo…»
Sonny spense la radio a metà della parola. «Non hanno niente di meglio da fare che attaccarsi alla radio e sparlare?» chiese in tono rabbioso.
«Be’, però devi ammettere che è un argomento interessante,» commentò Cadiz. Delanna avrebbe scommesso qualsiasi cosa che sul volto aveva stampato quel sorrisetto compiaciuto. «Voglio dire, lei che vuole incontrare Maggie e Lydia Stenberg, tu che rubi il suo scarafaggio dalla quarantena e poi lei che ti butta fuori la tua notte di nozze.»
«Non è che hai raccontato a qualcuno dello scarabeo via radio? Avevo raccomandato a te e a Jay di non dire una parola ad anima viva.»
«Lo so. C’ero anch’io. Non devi preoccuparti. Non ho spifferato nulla, e Jay non dirà nulla. Non vuole certo che Doc Lyle ci segua e confischi il carico. Però è davvero romantico che tu corra un simile rischio per tua moglie, anche se poi lei ti butta fuori a gambe levate. Non c’è stato nulla di tanto eccitante da quando Jay venne scoperto a corteggiare entrambe le gemelle Spellegny. Non mi avevi mai detto che Lizabeth Infante aveva una cotta per te.»
«E perché avrei dovuto, visto che puoi scoprire qualsiasi dannata cosa succeda su Keramos semplicemente ascoltando la radio?»
Il solaris si fermò improvvisamente con un brusco scossone. Delanna quasi cadde dal sedile.
«Jay ha alzato la bandiera,» annunciò Sonny. «Sarà meglio che vada a vedere cosa è successo.» Spinse in alto il tettuccio, facendo entrare una folata di aria secca e calda, e scese dal solaris.
Delanna si mise a sedere in posizione eretta. Doveva avere dormito per molte ore. Il sole stava tramontando e il paesaggio era completamente mutato. Le graziose fattorie e i pozzi di irrigazione coperti di piastrelle erano spariti; al loro posto c’era una piatta distesa marrone grigia su cui crescevano pochi arbusti. Delanna non riuscì a stabilire se quello fosse il colore naturale delle piante o se invece fossero ricoperte della polvere grigiastra che saturava l’aria.
Sonny tornò tossendo. «Davanti a noi c’è un polverone tremendo» annunciò, sporgendosi sul finestrino, «e la guida sta eseguendo dei sondaggi. Andrò in perlustrazione per conto di Jay. Cadiz, dovrai guidare tu. Sta’ dietro agli Hansen.»
«E Cleo e le oche?» chiese Delanna, voltandosi a guardare indietro con ansia. La polvere era tanto spessa che non riusciva a vedere la gabbia.
«Ho un vecchio telone incerato. Andrò a metterlo sopra la gabbia,» annunciò Sonny.
«Cleo non può viaggiare con me?»
«Non può, non mentre guido io,» replicò Cadiz. Si alzò dal sedile posteriore e passò sul sedile di guida. «Non voglio nessuno scarafaggio che mi si arrampica sul collo.»
«Cleo non è uno scarafaggio,» replicò Delanna in tono tagliente.
Sonny allungò una mano sul sedile posteriore, ne tirò fuori un’incerata spiegazzata e tornò verso la gabbia. Sparì quasi immediatamente nella polvere soffocante. Cadiz alzò il braccio per abbassare il tettuccio. Delanna la fermò.
«Passo avanti,» disse. Le si era addormentato il piede. Si chinò sotto il tettuccio e le si incastrò di nuovo il piede. Cadiz la osservò, con un sorrisetto ironico.
Sonny scaricò Cleo in grembo a Delanna, rimise a posto il tettuccio e sparì di nuovo nella polvere. Cadiz accese la radio e premette l’acceleratore con tanta forza che il solaris, se avesse funzionato a combustibile fossile, avrebbe fatto un balzo in avanti.